GuidaesternaLunedì 7 ottobre, presso la Città del gusto di Roma si sono riuniti i migliori chef d’Italia (stavolta isole comprese), per ricevere il premio Tre Forchette riservato solo ai migliori ristoranti, quelli che totalizzano un punteggio non inferiore a 90/100 a giudizio degli esperti del Gambero Rosso.

L’impressione generale è che anche in momenti economicamente difficili come quello presente, il settore della ristorazione di qualità sembra essere in gran forma, e visto che – secondo le parole del direttore generale di Gambero Rosso Holding Luigi Salerno – tra somministrazione diretta e indotto rappresenta il 30% del pil nazionale, c’è di che esserne sollevati.

Premesso che ogni guida si porta dietro elogi (degli inclusi) e critiche (degli esclusi) e che entrambi hanno solide ragioni per sostenere le proprie posizioni, ecco in sintesi il risultato dello sforzo della redazione. Molte le conferme, ma anche qualche sorpresa (come le due forchette a Mauro Uliassi de La madonnina del Pescatore di Senigallia) durante la presentazione della nuova Guida ai ristoranti d’Italia 2014 (ed. Gambero Rosso, 640 pp, 22 euro), che quest’anno esce in bundle con un mini ricettario sponsorizzato da Eurofood: Ricette d’Autore, 37 proposte per sbizzarrirsi in cucina.
Chef Gianfranco VissaniAl vertice della classifica regnano ancora Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena) e Gianfranco Vissani, a destra (Vissani, Baschi – TR). Scende di una posizione Heinz Beck de La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri, a pari merito con Antonino Cannavacciuolo, chef di Villa Crespi e ormai volto noto di Cucine da incubo, il format di Fox Life in cui ha cercato di resuscitare la credibilità di ristoranti in profonda crisi. Anche la Sardegna ha guadagnato le sue tre forchette, andate a Roberto Petza di S’Apposentu a Casa Puddu, di Siddi, in provincia Sassari, che ha saputo sposare l’alta cucina con i sapori del territorio e l’attenzione all’ecosistema.

Numerosi i premi speciali con cui gli sponsor hanno voluto riconoscere particolari ‘carismi’: il miglior servizio in sala (al Caffè arti e mestieri di Reggio Emilia), e il Miglior servizio in sala d’albergo (al ristorante Poggio Rosso dell’Hotel Borgo san Felice, di Castelnuovo Berardenga), al miglior cuoco emergente (la giovane chef Alba Estevez Ruiz del ristorante Marzapane, a Roma), il sommelier attento alla birra (assegnato a Matteo Zappile, del ristorante romano Il Pagliaccio), la miglior proposta nei piatti di pasta (andato al ristorante Il Mosaico, del Terme manzi Hotel di Ischia), il ristorante più attento al territorio e all’ambiente (Il Cantinone, di Madesimo).

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