MMConfesso di aver provato un brivido leggendo su Repubblica della ‘Miracle Machine‘, la fantomatica macchina per produrre il vino partendo da una bustina di polveri. Il fatto inquietante consisteva nell’enfasi con cui ne magnificavano i risultati i suoi inventori, due imprenditori (Kevin Boyer e Philips James) attivi da anni nell’industria del vino in Napa Valley.

D’accordo che sono americani (sì, un po’ di spocchia c’è, lo ammetto), ma se un minimo apprezzano i profumi, il gusto, le sensazioni che un buon vino regala, come possono anche lontanamente sponsorizzare un’aberrazione simile? C’era da preoccuparsi seriamente.

Ma era una bufala, anche se a fin di bene. In realtà Kevin e Philips si sono prestati al gioco per creare interesse. E c’è stato, eccome: nelle prime due settimane il video che hanno pubblicato sul sito della macchina miracolosa  è stato visto da oltre 200mila persone, 600 testate ne hanno parlato, 6000 persone hanno twittato la notizia. Che però è un’altra: la Miracle machine non esiste! Tutto è servito a spingere un’altra macchina miracolosa, una campagna di sensibilizzazione che trasforma – come dice il suo fondatore Doc Hendley – Wine into water, cioè, al contrario, il vino in acqua.

Donando un dollaro, cioè più o meno quanto sarebbe costata una bottiglia di vino della macchina, si contribuisce alla costruzione di pozzi filtranti, che garantiscono acqua potabile in aree del mondo dove questa manca (e ce ne sono troppe), con immediate conseguenze sulla mortalità infantile e sulla salute delle popolazioni in genere.

Detto questo, però vorrei comunque sottolineare che il problema della qualità a basso costo è reale e rappresenta una vera piaga per la nostra economia. Qui trovate le schede americane sul fenomeno dell’Italian Sounding ovvero, come far sembrare italiano quello che italiano non è .

Lodevole in questo senso, l’iniziativa del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha varato una vera e propria Academy online per educare al gusto. Vero che se non si assaggia il risultato è per forza limitato, ma anche sapere cosa guardare, quali profumi dovremmo aspettarci, che caratteristiche visive garantiscono la qualità del prodotto è non solo utile, ma fondamentale per un acquisto consapevole (e per non farsi imbrogliare da commercianti zelanti). Qui le caratteristiche sintetiche di un parmigiano reggiano D.o.p.

Annunci