Gabriele Bonci e Antonio Menconi

C’era un’atmosfera da villaggio vacanze, oggi al Circolo degli Artisti, a Roma. L’edizione estiva di Street Food in Circolo si è aperta con un bel po’ di pubblico già nel pomeriggio, a dispetto della giornata calda e delle spiagge così vicine alla capitale. Nei giardini del Circolo degli Artisti si passeggia, ci si ferma presso gli stand che propongono specialità della tradizione gastronomica italiana, dalle più note, come la pizza fritta della napoletana Donna Regina alle meno battute, almeno al centro sud, come le tielle di MoZao (da pronunciare rigorosamente in dialetto emiliano) . C’era chi puntava dritto in una direzione ben precisa, e chi invece si aggirava curioso, farfalleggiando di postazione in postazione, in cerca di ispirazione o solo indeciso su cosa scegliere per iniziare l’assaggio.

arancini, pizza e cannoli

Sicilianedde, rosticceria siciliana

Sicilianedde rappresentava una splendida tentazione, con quel trionfo di arancine e cannoli dal ripieno candido, che ti accoglievano alla fine del vialetto a mo’ di benvenuto. Particolarmente bello era il passaggio, vedere come tutti chiedevano, parlavano, ridevano, non soltanto gli avventori ma gli stessi espositori, curiosi di scambiarsi informazioni, assaggiare il prodotto del collega. Sì, perché qui non si parla di concorrenza, certe parole è meglio lasciarle alla freddezza dei manuali di marketing. Invece largo all’abbondanza, al colore, al gusto, al piacere di coesistere senza sovrapporsi. Solo così una star degli impasti lievitati come Gabriele Bonci può accostarsi allo stand di Dall’Antò e convenire con uno dei titolari, Antonio Menconi, che non c’è un motivo logico per cui la pizza è diventata così popolare mntre le farinate di ceci no, emettendo nel contempo sonori mugolii di sentito piacere. “Oh, ciao, ho saputo che hai aperto un nuovo punto” “Beh, a che punto sei col tuo progetto?” “Tieni assaggia, dimmi se è meglio di quella che hai provato in negozio”… brani di ordinaria conversazione tra attori in un teatro in cui va in scena la qualità condita da un bel po’ di divertimento.

Coming Soon: Mariolina

Coming Soon: Mariolina

Marzia e il suo compagno passano di stand in stand lasciando i loro biglietti: Mariolina, la loro ravioleria, aprirà a fine giugno a via Panisperna. Sono emozionati, abbastanza spaventati, perché il rischio è notevole, come in tutte le imprese commerciali, ma il progetto c’è e anche i partner giusti: il Pastificio Secondi fornirà Mariolina di ravioli pensati in esclusiva da potersi assaggiare solo lì, e da nessun’altra parte. La voglia di scambiarsi esperienze si respirava insieme ai profumi, moltissimi, che da qualunque direzione solleticavano il naso.

La difficile operazione della 'giratura'

La  ‘giratura’

Come quello della legna su cui un bel pezzo di manzo era sospeso per essere affumicato ‘in diretta’ , presso lo stand di Bottega Liberati, storica macelleria in zona Tuscolana, che ha proposto per l’occasione un kebab di pura pecora – pork free – e un wurstel fatto con il 70% di magro di maiale allevato allo stato brado e il 30% di grasso di maiale di cinta senese, impastati con il metodo dello shock termico, per non aggiungere addensanti, o altri additivi.

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