Te lo do io il baccalà

Gli Osti di Roma raccontano il pesce che unisce l’Italia al Nord Europa per la seconda edizione di Roma Baccalà. Ecco tutti i piatti.

Garbatella si mobilita per omaggiare sua altezza il merluzzo nordico, che a seconda che arrivi in tavola essiccato o salato, prende il nome di stoccafisso o baccalà (tranne in Veneto, ma questa è un’altra storia).

Quattro giorni dedicati sì, al gusto e alle ricette tradizionali, ma anche a informazione e cultura di una preparazione antica, che poco si è modificata nei secoli.

Dove

La manifestazione si svolge a piazza Damiano Sauli, nel cuore di Garbatella, e utilizza diversi spazi per incontri divulgativi, laboratori e focus sulla sostenibilità (curati da SLowFood). Sono molti appuntamenti gratuiti nell’arco ei quattro giorni della manifestazione (da giovedì 9 a domenica 12 settembre), tutti prenotabili dal sito di Roma Baccalà.

Gli Osti

Ma rispetto all’edizione precedente, si è anche voluto dissociare il baccalà dall’idea dello street food, restituendo a questo prodotto genuino e nutriente la dignità che aveva sempre avuto sulle tavole.

Sì, i filetti in pastella sono buonissimi, ma per questa occasione Ostissimi, l’associazione degli Osti di Roma, ha voluto esagerare e propone un ricco menu tutto a base di baccalà, un piatto elaborato da ogni Oste che sarà nel menu del suo locale nei giorni dell’evento. Ecco quali sono.

Da Roberto e Loretta

Osteria a conduzione famigliare in quel di Re di Roma. Propone lo sformatino di baccalà con patate, cipolle e fior di latte.

Flavio al Velavevodetto

Tra gli osti più gettonati di Testaccio, oltre ai classici (filetti di baccalà appunto), per l’occasione si esprime con un primo piatto. Gli gnocchetti di baccalà con cicoria e pecorino. Più romano di così…

Hosteria Il Grappolo d’Oro

Nel cuore del centro storico, a piazza della Cancelleria, la romanità è mantenuta con attenzione alla sostenibilità e alla cucina di prossimità. A Roma Baccalà si presenta con il baccalà mantecato, cialda al rosmarino e peperone arrosto. Perché coi peperoni non è buono solo il pollo.

L’Oste Matto

Tradizione romana, nella cucina e nell’atmosfera, con convivialità, tovaglie a quadri, ma tanta serietà nella preparazione. Qui si esprime con un classico: crema di ceci, polpettine di baccalà e pane al rosmarino. Come dire, se non sono matti non li vogliamo…

Osteria Fratelli Mori

Il makeover del baccalà, che diciamolo, visto così duro e rinsecchito non è che sia proprio appetitoso. E invece ecco cosa si può fare con ingredienti freschi dell’orto e una mano esperta: la panzanella di baccalà è servita.

Proloco Trastevere

La cucina romana di casa, ma quella della domenica, quando ci si mette quel pizzico di amore e cura in più. Ed ecco che nascono matrimoni interessanti, come quello del baccalà in umido con i peperoni cruschi.

Romanè

L’ultima nata in casa Stefano Callegari, l’osteria romana, ripensa il filetto in chiave esotica e lo fa diventare il felafel di baccalà e fave (come da manuale) su letto di hummus romano. Il ristorante aprirà il 23 settembre a via Cipro 106, consideratelo un assaggio preliminare.

Rosario

Da uno dei migliori locali con cucina di pesce del litorale romano, non poteva uscire che lei, regina di semplicità eppure dall’equilibrio difficile, che può scivolare nella banalità oppure stupire per intensità. Stiamo parlando di lei, la Tartare. Di baccalà, ovviamente.

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